L’incontro con NINA KAKAW
Susan è arrivata in NINA KAKAW su invio di Belluno Donna, il centro antiviolenza con cui collaboriamo sul territorio. Il primo passo non è stato un colloquio di selezione tradizionale, ma un confronto per capire quali fossero i suoi obiettivi, i tempi possibili e le condizioni necessarie perché un lavoro potesse davvero funzionare.
Da quel confronto è nata la proposta di un tirocinio nel laboratorio di cioccolato: un ingresso concreto in un luogo di lavoro reale, con mansioni definite e una prospettiva di crescita.
I primi passi nel laboratorio
Nelle prime settimane Susan ha affiancato le colleghe nelle fasi più semplici della produzione, osservando i tempi del cioccolato e imparando a riconoscere le lavorazioni. Il laboratorio è un ambiente che richiede precisione e attenzione: temperature, tempi, pulizia degli strumenti.
Ogni mansione è stata introdotta gradualmente, con la possibilità di ripetere e consolidare i gesti prima di passare al passaggio successivo.

Imparare un mestiere e una nuova lingua
All’inizio la lingua è stata un ostacolo: comprendere istruzioni tecniche in italiano non è immediato. Il lavoro quotidiano, però, è diventato anche un contesto di apprendimento linguistico, tra colleghe, procedure scritte e comunicazione continua.
Con il tempo Susan ha migliorato la conoscenza dell’italiano e ha acquisito le competenze necessarie per lavorare in autonomia sulla produzione di cioccolato e praline.
“Oggi ho un sogno: diventare una donna indipendente.
Un lavoro compatibile con la maternità
Il percorso è stato costruito tenendo conto della maternità e degli spostamenti: gli orari sono stati definiti insieme, in modo da rendere possibile la conciliazione tra il lavoro e la cura del figlio.
Non si tratta di un’eccezione, ma del modo in cui lavoriamo: l’organizzazione dell’impresa tiene conto della vita delle persone che la costruiscono.
Dal tirocinio all’assunzione
Al termine del tirocinio le competenze acquisite erano quelle di un’operatrice di laboratorio: Susan è stata assunta ed è diventata parte stabile del team di produzione.
L’assunzione ha segnato un passaggio importante, perché ha trasformato un percorso di formazione in un rapporto di lavoro con continuità, responsabilità e riconoscimento professionale.
Costruire autonomia e guardare al futuro
La stabilità professionale ha contribuito alla costruzione di una nuova autonomia economica, personale e abitativa. Susan oggi desidera continuare a crescere professionalmente e ampliare le proprie competenze all’interno della produzione.
È questo il risultato che cerchiamo: non un’assistenza, ma un lavoro che apre possibilità.

